Possiamo dire tranquillamente che stiamo parlando di una delle tre feste previste nel calendario ebraico per identificare il Capodanno.

La storia dietro questo giorno viaggia nel passato attraverso i libri che raccontano e raccolgono la storia dell’umanità.

Si racconta di un Dio, seduto su un trono che valuta e prende in esame ogni singola persona in vita per capire e valutare se merita o no il perdono.

Questa risposta verrà notificata solo in occasione del Yom kippur, festività a soli 10 giorni di differenza.

Questi 10 giorni sono identificati come i 10 giorni penitenziali in cui ogni ebreo deve individuare tutti i propri atti impuri e le proprie trasgressioni nei confronti della legge ebraica.

Così il Rosh Hashanah, festività non identificata con data unica viene definita è riconosciuta come il “giorno del suono dello Shofar”.

Cos’è e quando si festeggia

Il Rosh Hashanah si celebra il primo e il secondo giorno del mese ebraico di Tishrei che coincide con la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Nell’anno corrente 2020 cade da Venerdì 18 settembre a Domenica 20 settembre.
È il capodanno religioso Ebraico una delle festività ebraiche più importanti, ma forse la meno compresa.

Tutto questo perché non è direttamente menzionata, almeno non il nome, nella Torah. Questo la taglia fuori dalla legge e dal culto ebraico.

Solo riferimenti indiretti sono presenti per fornire una guida minima sul perché, sul cos’è e sul come osservarla.  

Rosh Hashanah, dall’antichità ha creato dibattiti sul quando precisamente andava festeggiata e soprattutto perché Gerusalemme è il posto giusto dove festeggiare

Rosh Hashanah ha ricevuto nel tempo differenti nomi nella la letteratura accademica ebraica: il giorno del suono, il giorno del ricordo, il giorno del giudizio, il giorno che dura più a lungo di un giorno. Ad oggi Rosh Hashanah è il nome ampiamente utilizzato e ognuno di nomi sopraelencati identifica il significato e il come deve essere osservato.

Rosh Hashanah è identificato come una festa che dura 2 giorni, la particolarità è che non stiamo discutendo di giorni che iniziano con l’alba e terminano al tramonto; chiaramente non stiamo discutendo neanche di giorni che terminano alle 23:59. Come tutte le feste ebraiche l’inizio è sempre al tramonto, in questo caso specifico dura fino ai due tramonti dopo.

Dal libro della Genesi deriva questa interpretazione, Dio ha creato la notte per dividere i giorni.

Usi e tradizioni 

Rosh Hashanah, è ricco di tradizioni ed usi. Ti raccontiamo ora le 5 Tradizioni che riteniamo fondamentali.

  1. L’accensione delle candele: donne e ragazze accendono candele ogni sera ripetendo delle preghiere mentre lo fanno, è fondamentale che tra una candela e l’altra si utilizzi una fiamma già esistente. Controlla i fusi orari i tempi di accensione delle candele per la tua zona.
  2. Lo Shofar-Blowing, il suono del corno. In pratica è il corno di un animale Kosher a cui è stato estratto il midollo. Solitamente si utilizza il corno di un montone.  Entrambe le mattine del Rosh Hashanah  ascolterai suonare lo Shofar. Piccolo appunto: se Rosh Hashanah cade di Shabbat, il corno suonerà solo il secondo giorno.
    La regola solitamente dice che solo i maschi adulti hanno l’obbligo di ascoltare lo Shofar, mentre donne e bambini sono incoraggiati a farlo.
  3. Tashlich, Il primo pomeriggio di Rosh Hashanah le persone di fede ebraica di solito entrano in uno specchio d’acqua dove gettano via simbolicamente i loro peccati. Spesso bastano delle briciole di pane.
  4. Saluti consueti, un’usanza molto importante. La prima notte di vacanza dovrete utilizzare un saluto diverso per maschi e per femmina.  Entrambi i saluti hanno lo scopo di aiutarti a migliorare il tuo sentimento e la tua appartenenza alla comunità.
  5. Provare qualcosa di nuovo, è legata a questo il periodo di iniziare qualcosa di nuovo.  Un nuovo hobby, un nuovo vestito o semplicemente andare in un posto dove non sei mai stato.

Pellegrinaggio e visita in Israele durante il capodanno ebraico

In vista di questa sagra festività migliaia di persone si spostano e pellegrinano verso Israele.

Non è solo una scelta paesaggistica, secondo il Torah:  Dio comandò agli israeliti “ tre volte all’anno tutti i tuoi uomini appariranno davanti al signore tuo Dio nel luogo che Dio sceglierà”.

Il pellegrinaggio ebraico porta un grande flusso di attenzione e di fedeli verso il monte del tempio dov’è un tempo ormai passato trovavano casa entrambi gli antichi templi ebraici.

I pellegrini vengono in questo luogo sacro per pregare, in quanto è il luogo più sacro dell’ebraismo.

Il periodo del Capodanno ebraico è un momento di riflessione personale, di preghiera in Sinagoga, di nuovo inizio per gli ebrei. Una festività di celebrazione del nuovo anno.

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