Israele è un paese moderno e sviluppato, con un livello di igiene equivalente a qualsiasi altra nazione occidentale, e i visitatori, prima del loro arrivo, non devono sottoporsi ad alcuna vaccinazione preventiva.
Come in ogni altra nazione, vi sono alcune limitazioni per l'introduzione di animali nel paese. Cani, gatti, uccelli, conigli e roditori, ad eccezione degli animali selvatici e per un massimo di due esemplari per ogni specie, che entrano in Israele con i loro proprietari come bagaglio personale, sono esenti dal permesso veterinario rilasciato dal Servizio Veterinario del Ministero dell'Agricoltura, qualora vengano rispettate le seguenti condizioni:
gli animali devono essere muniti di un certificato di salute legalmente riconosciuto, emesso nella nazione da cui provengono meno di sette giorni prima della partenza, per testimoniare che, dopo esame medico, non vi siano state riscontrate infezioni in corso, accompagnato da una dichiarazione del proprietario che ne certifichi il possesso da almeno 90 giorni prima dell'ingresso in Israele.
Cani e gatti devono anche essere muniti della certificazione dell'avvenuta vaccinazione contro la rabbia almeno 30 giorni, ma non oltre un anno, prima dell'ingresso in Israele. I cani che arrivano da Oceania, Gran Bretagna, Giappone e Cipro devono essere sottoposti a vaccinazione antirabbica almeno 5 giorni prima dell'ingresso in Israele. Ai cani ed ai gatti che non siano stati sottoposti alle regolari vaccinazioni negli ultimi tre mesi, non sarà consentito l'ingresso nel paese.
L'importazione di animali come bagaglio personale richiede la trasmissione delle seguenti informazioni all'Ufficio del Servizio Veterinario di Beit Dagan, numero di fax 972-3-968-8963, almeno 48 ore prima dell'ingresso in Israele: nome del proprietario, razza ed età dell'animale, numero del volo e orario d'arrivo approssimato. In molti casi, gli animali che arrivano in ottima salute e con la documentazione regolamentare, non vengono sottoposti alla quarantena.