Una passeggiata attraverso il quartiere ultra-Ortodosso di Meah She'arim è un'occasione unica per immergersi in un'esperienza religiosa e culturale affascinante che si contrappone acutamente alla modernità circostante. Fu un giorno propizio nel 1874 in cui un piccolo gruppo di Ebrei di Gerusalemme decise coraggiosamente di costruire questo quartiere all’esterno delle mura della città nelle vicine valli disabitate. Hanno cercato un nome che simbolizzasse il loro sogno: nella parte di Torah di quella settimana c’erano le parole: meah she'arim - cento portoni. Si trovano ancora le case originali: costruite a coppie, una di fronte all’altra e separate da stretti e colorati giardini a cui si accede dalle strade. Come visitatori, si cammina nel mercato di frutta e verdura, tra le librerie giudaiche e religiose, si notano le varietà di vestiti scuri degli uomini che indicano la loro specifica obbedienza Hassidica o non-Hassidica, i modesti vestiti delle donne e molti, molti bambini! Un'ulteriore attrazione è una visita il Giovedì-notte al forno del quartiere e alla sua rumorosa animazione per la cottura del pane dello Shabbat.
* I residenti richiedono che i visitatori vestano in modo appropriato (Gonne che coprano le ginocchia e gomiti coperti), e non amano essere fotografati.