Digiuno - La Torah stabilisce che in questo giorno gli ebrei devono essere "afflitti nell'anima", osservando un digiuno totale, astenendosi da cibo e bevande, e rispettando altre proibizioni verso ogni piacere fisico, evitando di indossare scarpe in pelle o di lavare qualsiasi parte del corpo, denti compresi. Il digiuno, che perdura dal tramonto della vigilia fino al sorgere delle stelle della sera successiva, non è inteso solo come disagio, ma come un distacco dal ccoinvolgimenti fisico che consenta una maggiore concentrazione nella preghiera e nell'introspezione richieste in questo giorno.
Kaparot - Espiazione rituale, praticata secondo la consuetudine nel giorno di Yom Kippur. Un pollo vivo viene fatto roteare in cerchio attorno alla testa di una persona, con la credenza che i peccati vengano trasferiti al pollo, successivamente macellato. E' d'uso offrire in dono ai poveri il pollo, o i soldi ricavati dalla vendita.
Selichot - Richiesta di perdono che si aggiunge alle preghiere dei giorni precedenti Yom Kippur, e del giorno stesso, e che consiste nel chiedere perdono a chiunque si ritenga di avere in qualche modo offeso poiché, secondo la fede ebraica, osservare Yom Kippur consente di espiare i peccati verso Dio, ma non verso altri uomini, ai quali è d'obbligo chiedere perdono individualmente.
La cena prima del digiuno - Alla vigilia di Yom Kippur il precetto religioso richiede che la cena festiva termini al tramonto, e che il periodo di digiuno abbia inizio immediatamente dopo.
Preghiera - Gli ebrei religiosi trascorrono tutta la giornata di Yom Kippur in sinagoga, dedicandosi alla preghiera, che include un generale riconoscimento dei propri peccati, enumerandoli silenziosamente. Una delle più importanti preghiere è Kol Nidrei, declamata dopo le parole di apertura della prima preghiera, che cancella ogni promessa e giuramento. E' d'uso recarsi in sinagoga vestiti a festa, o vestiti di bianco, simbolo di purezza.
Il suono dello shofar - Al termine di Yom Kippur, lo squillo dello shofar, il corno di montone, chiude il periodo di preghiera e digiuno.