La vecchia area del Porto di Tel Aviv è stata recentemente protagonista di una trasformazione totale e di un grande rinnovamento. Adesso infatti la zona del porto è il cuore pulsante del divertimento della città, con i suoi locali, i negozi e le infrastrutture. In quest’area è possibile fare di tutto grazie a 100 diverse attività commerciali che sorgono in un’area di 22,5 acri. Si passeggia sul lungomare su un pontile di legno della dimensione di 14.000 metri quadri e dalla morbida forma ondulata ispirata alle dune del deserto o alle onde del mare. Nella nuova area del Porto di Tel Aviv si può mangiare, bere, ascoltare musica, danzare, fare shopping o sport o semplicemente camminare.
Numerose passeggiate infatti, con soste nei siti di interesse e di importanza nello sviluppo di Tel Aviv e di Israele, possono essere apprezzate nell’area del vecchio porto. Il vecchio molo si trova vicino l’entrata del porto, giusto di fronte al principale ingresso Yordei Hasira Street che era utilizzato negli anni ’30. Camminando lungo il vecchio molo si ammira la maestosa entrata costruita come parte della marina, e un po’ più in là i frangiflutti. Tornando verso l’area dell’entrata si passeggia nella parte ristrutturata camminando tra, un tempo vecchi, capannoni, adesso eleganti location di fashion house, ristoranti e pub. Una breve passeggiata a nord porta verso il grande pontile di legno. Continuando verso nord per circa 300 metri si arriva all’Estuario Yarkon, uno dei più bei luoghi di Tel Aviv, dove il fiume incontra il Mediterraneo
Il ponte pedonale che unisce la vecchia centrale elettrica Reading al porto di Tel Aviv, ha rimpiazzato un precedente ponte utilizzato sino agli anni ’70 per il passaggio automobilistico. È stato chiamato Wauchope Bridge, in onore dell’Alto Commissario Inglese per la Palestina e la Transgiordania, Arthur Wauchope in carica tra il 1931 e il 1938 durante il Mandato Britannico. Attraversando il ponte si noterà subito una statua di marmo sulla sinistra. Tale statua fu eretta dalle truppe inglesi ed australiane nel 1917 per marcare l’attraversamento del fiume Yarkon quando la Terra di Israele fu occupata dai Turchi Ottomani durante la Prima Guerra Mondiale. Quest’area della città è adesso in processo di rinnovamento
Molto interessanti nella zona sono anche gli scavi nella collina di Tel Kudadi, risalente ai tempi biblici. Situata nella parte nord rispetto al fiume Yarkon, i primi scavi furono realizzati nel 1937 e due magnifiche fortezze dell’era del ferro furono lì scoperte.
Si consiglia di visitare la sala turbine della centrale Reading soprattutto in occasione di una mostra, cosa che capita di tanto in tanto. Reading, situata di fronte alla statua e alla collina, fu la vera prima grande stazione di produzione di energia idroelettrica. Creata nel 1937, usava l’acqua del fiume Yarkon per raffreddare le sue turbine.
Si torna indietro attraverso il ponte e si continua verso sud per circa 50 metri, in direzione dello Stadio Maccabi, primo grande stadio sportivo israeliano, costruito nel 1932 per ospitare le prime Maccabiadi “Giochi Olimpici Ebraici”. Fu costruito sulle dune sabbiose cedute dal Mandato Britannico, può ospitare 5000 persone sedute e circa 15.00 in piedi.
Una passeggiatina di 25 minuti a sud porta verso i vecchi centri di esposizione di Tel Aviv, dove fu inaugurata nel 1934 la “Oriental Exhibition”, con la partecipazione di espositori provenienti da 30 diversi Paesi, in occasione del 25° anniversario della nascita della città. La piazza di ingresso agli spazi espositivi si chiama Plumer Square, in onore di Herbert Plumer, un altro Alto Commissario del Mandato Britannico che, come Wauchope, ancorò positivi sentimenti per gli Ebrei nell’ambito del Mandato Britannico. Una statua di un cammello volante ne adorna l’ingresso principale.